Apple stringe la morsa finendo addirittura per ricattare i blog che parlano di cose che le stanno antipatiche. La Apple rispecchia Steve Jobs e la sua presunzione, questo lo sapevamo. Guardate cosa è successo a melamorsicata.it (recatevi all’articolo stesso per leggere i commenti e capirne di più):

Non sono la prostituta del Re

Ora basta. Devo bloccare l’informazione per le misere commissioni che mi vengono date? Devo svolgere il ruolo della prostituta del Re pagata per tacere? Mi dispiace Apple ma non ci sto. Sono oltre 4 anni che parlo dei tuoi prodotti, che faccio informazione senza chiedere nulla in cambio. Sono anni in cui ho convinto molte persone a passare da Pc a Mac, a comprare un iPhone, a comprare prodotti Apple. Questo è il ringraziamento? Additarmi come il cattivo di turno quando poi tutta la blogosfera italiana riporta le stesse informazioni e, anzi, moltissime volte rincarando la dose? Toglimi pure il programma di affiliazione, la mia dignità non è in vendita.

11Mag2009 In: News Autore: kiro

Da melamorsicata.it.

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Con l’acronimo inglese CAPTCHA si denota nell’ambito dell’informatica un test fatto di una o più domande e risposte per determinare se l’utente sia un umano (e non un computer o, più precisamente, un bot). L’acronimo deriva dall’inglese “completely automated public Turing test to tell computers and humans apart” (Test di Turing pubblico e completamente automatico per distinguere computer e umani). Il termine è stato coniato, nella terminologia inglese, nel 2000 da Luis von Ahn, Manuel Blum e Nicholas J. Hopper della Università Carnegie Mellon e da John Langford della IBM. Come consueto nella terminologia informatica il termine inglese viene utilizzato anche nella terminologia informatica italiana.

Un test captcha tipicamente utilizzato è quello in cui si richiede ad un utente di scrivere quali siano le lettere o numeri presenti in una sequenza di lettere o numeri che appaiono distorti o offuscati sullo schermo.

Dal momento che il test viene gestito da un computer, mentre il test originale di Turing viene gestito da un umano, a volte si descrive il test captcha come un test di Turing inverso. Si tratta però di una definizione fuorviante, perché potrebbe indicare anche un test di Turing in cui entrambi i partecipanti tentano di provare che non sono umani.

Tratto da Wikipedia.

I CAPTCHA tornano a far parlare di sé attraverso per i sempre più numerosi attacchi condotti da parte degli spammer di tutto il mondo. I laboratori Websense Security hanno recentemente individuato un feroce accanimento nei confronti di Microsoft Hotmail, con la creazione di bot in grado non solo di effettuare una registrazione presso il portale e di creare quindi account casuali, ma anche di raccogliere quest’ultimi per essere poi usati a piacimento. Sotto attacco pure i CAPTCHA di Gmail.

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Personalmente, penso che Conficker sia il più bell’esempio di programmazione non invasiva che io abbia mai visto. 

Roma – Con qualche giorno di ritardo, e senza particolare clamore, Conficker è entrato in funzione. Come previsto, ha abbandonato il download dei suoi “aggiornamenti” attraverso il protocollo HTTP e si è orientato sulla più impalpabile e insidiosa rete P2P costruita a partire dalla terza versione del worm. Ha iniziato a scaricare piccoli pezzetti di codice, altamente cifrati, sulle macchine infette stando bene attento a cancellare le tracce del suo passaggio: è ancora presto per dire quali danni sia in grado di compiere, ma pare proprio che, archiviata la fase di attesa, ora il più celebre malware dai tempi di Storm sia pronto a darsi da fare.

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Acid3 è un test con cui è possibile verificare l’aderenza di un browser a determinati standard web (alcuni dei quali non ancora definitivi, come CSS3).

È stato sviluppato a partire dall’aprile 2007 e rilasciato il 3 marzo 2008. Il suo creatore è Ian Hickson, creatore anche dell’Acid2 test.
L’obiettivo principale dell’Acid2 test erano i Cascading Style Sheets mentre in questa terza versione dell’Acid test l’obiettivo si è spostato sulle nuove tecnologie Web2.0 come ECMAScript e DOM Level 2. Qualche test si occupa anche di Scalable Vector Graphics, XML e data: URIs.

Tratto da Wikipedia, alla voce Acid3.

Internet Explorer 8 ottiene un punteggio di 20/100 al test Acid3.
Internet Explorer 7 ottiene un punteggio di 14/100.
Mozilla Firefox 3.5 (alpha) ottiene un punteggio di 95/100.
Opera 10 (alpha 1) ottiene un punteggio di 100/100.
Apple Safari 4 (beta 1) ottiene un punteggio di 100/100.
Google Chrome 2.0 (beta) ottiene un punteggio di 100/100.

Perchè browsers all’apparenza così simili tra di loro ottengono risultati così diversi e controversi?
Perchè immagini che dovrebbero essere viste alla stessa maniera, su browsers differenti non vengono visualizzate correttamente?

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Essendo in questo periodo particolarmente “intrippato” con l’hacking in ogni sua forma ed espressione, ho gironzolato un po’ in giro per la rete cercando potenziali falle di sicurezza e sono giunto ad una interessante scoperta. Riprendendomi al discorso sulle reti wireless in cui la privacy è messa ad alto rischio del precedente post, voglio mostrarvi con un esempio pratico come sia altrettanto a rischio nel maggior sito di social networking del mondo (Facebook) e in un suo compagno (Netlog). Procediamo con l’esempio.

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