Alla Microsoft qualcosa è cambiato. Il pensionamento del buon vecchio Bill, in favore del quantomeno “estroverso” Steve Ballmer, non ha portato ad un cambiamento solo nelle gerarchie aziendali. Ne è segno la campagna pubblicitaria che era stata largamente annunciata e che ora comincia a prendere forma con uno dei primi banner:

Osservata bene l’immagine (il cui testo, per i meno anglofoni, recita “ad un certo momento, tutti credevano che la Terra fosse piatta”). Non c’è qualcosa che vi suona strano? E’ come se tra Apple e Microsoft le parti si fossero invertite! La storia narra che in principio vi era Microsoft, la produttrice regina del sistema operativo migliore del mondo: Microsoft Windows. E in un angolino (o per meglio dire, in una nicchia) vi era una piccola mela rosicchiata. In realtà la mela non era poi così piccola, e il suo sistema operativo non era poi così scadente, ma questo la gente lo ignorava perchè Microsoft aveva argomentazioni (apparentemente) molto valide dalla sua e che tutti conosciamo bene. Poi però, piano piano, la mela cominciò ad ingrandirsi, e così anche il suo OS X. Lettori mp3, telefonini e infine, tramite a dir poco astutissime mosse commerciali, riuscì a gettare sotto una cattiva luce la Microsoft. Intendiamoci: gran parte del demerito era proprio opera stessa di Microsoft, e OS X aveva successo più per la sua qualità intrinseca che non per la cattiva luce su Microsoft. In ogni caso arriviamo così ai giorni nostri. Qual è il parere comune? Windows Vista fa schifo, non esiste OS peggiore di lui, compatibilità zero, falle ovunque ecc ecc. Intanto i clienti diminuiscono e la cattiva fama di Vista continua a crescere, mentre Apple guadagna notorietà e credibilità. Così, Gates lascia Microsoft in mano a Steve Ballmer, intraprendente personaggio, aggressivo e conciso.
Sembra partorita proprio dalla sua mente questa campagna: l’obbiettivo (finalmente l’hanno capito, direi) non è creare un nuovo prodotto apparentemente migliore del precedente, prima del prossimo bisogna far avere successo a questo. Le prime impressioni su Vista hanno fatto storia ed ora l’OS di Redmond continua a godere della medesima, pessima fama. Ma chi lo usa (pochi, guardando i risultati di vendita) sa che non è esattamente così, non come prima almeno. In 18 mesi di sviluppo Vista è nettamente migliorato sotto tutti i fronti ed ora Microsoft si sobbarca della più ardua delle azioni da intraprendere: cercare di invertire il trend, e farlo alla maniera di Apple.
Proprio qui nasce il “paradosso di Redmond” (TM gioggi2002): non solo a Redmond si trovano nella stessa situazione che aleggiava a Cupertino, ma il metodo per contrastarlo sarà addirittura lo stesso della casa della mela morsicata. Ballmer e soci dovranno convincere il pubblico che Vista non è Satana proprio come Jobs e compagni hanno dovuto fare per Leopard, Tiger o OS 9. E se i risultati saranno gli stessi, auguro tutta la fortuna del mondo ai ragazzi di Redmond.
In America più che in altre parti del mondo, la pubblicità comparativa ha un successo notevole: è così che Apple (con la sua campagna “PC VS Mac”) ha conquistato buona parte del favore del pubblico. Ed è su questo che Microsoft vuole scavare: Windows Vista passa così da figura primaria ad alternativa, da Redmond chiedono addirittura di dare la possibilità di mostrare cosa è in grado di fare Vista (guardate la home Microsoft). Un cambio di direzione evidente che non può che portare a riflettere.
Ma dobbiamo riflettere non solo sul (chiamiamolo così) “mea culpa” di Ballmer e compagni: pensiamo ad uno dei punti “laterali” della cosa. Qui, ora, la battaglia non si sta combattendo sul miglior software, ma si sta combattendo sul miglior marketing. Il “paradosso di Redmond” non è solo l’affermazione di una apparente volontà di cambiare di Microsoft, ma è anche segno del passaggio del duello sul fronte della pubblicità. Se tutto ciò alla fine rimarrà a vantaggio dell’utente non so proprio dirlo, ma così a naso azzarderei un bel “no”. Il miglioramento del marketing non porta necessariamente ad un abbassamento dei prezzi o ad un nuovo investimento tecnico. Il progresso tecnologico sì.
Certo è che dopo ben 18 mesi di lavorazione extra (oltre la data di uscita) Windows Vista sembra essere (finalmente) un prodotto maturo e funzionale, pur conservando un po’ di quei difetti iniziali, se non altro è comunque decisamente migliorato. Le statistiche (di cui non ci vengono però rimandate le fonti) dicono che Vista ora è “tecnicamente” migliore di OS X, ma ciò che non viene contato è il reale feeling dell’utente.
E riguardo questo, non c’è marketing che tenga.
Mi (ci) auguro che Apple e Microsoft se ne rendano conto.
Have a nice day
gioggi2002
